Codici Colore Ape Piaggio Max Meyer: La Guida ai Colori Originali
Non lasciare che una sfumatura sbagliata rovini il tuo restauro. La bibbia dei colori storici, le tabelle per anno e i segreti della verniciatura professionale Max Meyer.
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Hai mai provato a descrivere il “Verde 399” o il “Blu Marine” a chi non è un appassionato? Per molti sono solo nomi, ma per chi sta affrontando un restauro carrozzeria Ape Piaggio, sono i codici che determinano la differenza tra un mezzo “rimesso a nuovo” e un’opera d’arte da collezione.
In oltre 30 anni di esperienza, ho visto troppi restauri fallire a un metro dal traguardo a causa di una vernice scelta “a occhio”. La collaborazione tra Piaggio e Max Meyer ha creato una palette cromatica che ha definito un’epoca. Usare i codici originali non è un vezzo: è una scelta finanziaria. Un’Ape restaurata con il colore sbagliato può valere fino al 40% in meno sul mercato collezionistico.
2. Dove trovare il codice colore sulla tua Ape?
Questa è la sfida numero uno. A differenza delle auto moderne, le Ape d’epoca spesso non avevano una targhetta colore standardizzata. Ecco i punti dove cercare:
- Interno della cabina: Spesso sotto il sedile o sul tunnel centrale (per modelli più recenti come Ape TM o Ape 50 Cross).
- Vano Batteria/Serbatoio: In alcuni modelli degli anni ’70/’80 era presente un adesivo cartaceo.
- Certificato d’origine: Se non trovi nulla sul mezzo, puoi richiederlo alla Piaggio tramite il numero di telaio.
3. Tabella Codici Colore Max Meyer per Modello
Ecco una selezione dei codici più richiesti per il restauro professionale. Nota: usa sempre il prefisso Max Meyer per l’ordinazione in colorificio.
| Modello / Serie | Anno | Colore Max Meyer | Codice Originale |
|---|---|---|---|
| Ape B / C (150) | 1950 – 1956 | Grigio Biacca | 15099 |
| Ape 400R / AD1 | 1964 – 1966 | Verde | 399 |
| Ape 50 (Prima Serie) | 1969 – 1972 | Giallo Positano | 902 |
| Ape TM / MP | Anni ’80 | Azzurro Cina | 402 |
| Ape Calessino | Mod. Moderno | Bianco Perla | BR-P |
Cerchi un codice specifico non presente in tabella? Scrivimi per una consulenza personalizzata e troveremo la formula esatta tramite i registri storici.
4. Verniciatura: Nitro, Bicomponente o all’Acqua?
Un tempo, le Api venivano verniciate con prodotti a base di nitrocellulosa. Oggi la legge è molto restrittiva e la maggior parte dei carrozzieri usa vernici bicomponenti (2K) o all’acqua.
Il dilemma del restauratore: Se vuoi l’aspetto originale ASI, chiedi al tuo carrozziere un’opacizzazione controllata. Le vernici moderne sono spesso “troppo lucide” rispetto a quelle dell’epoca, dando un effetto plastico che stona con il design vintage.
I 3 Step per una finitura eterna:
- Sabbiatura e Fondo: Dopo aver rimosso la vecchia vernice, il metallo va protetto subito con un fondo epossidico Max Meyer per evitare l’ossidazione immediata.
- Stuccatura a Stagno: Evita lo stucco di plastica dove possibile. Lo stagno si muove con la lamiera e non crepa nel tempo.
- Applicazione a “Velo”: Due mani leggere sono sempre meglio di una mano pesante che rischia colature, specialmente sulle iconiche “nervature” laterali dell’Ape.
Dubbi sui Colori? Le risposte rapide
Le tabelle RAL non corrispondono quasi mai perfettamente alle tonalità Piaggio. Per un restauro di valore, la risposta è no. Rischi di avere un’Ape “simile” ma mai originale.
Ogni colorificio professionale ha un software Max Meyer dove, inserendo il codice (es. 399), ottiene le dosi esatte di pigmenti per ricreare la tinta.
Sì, originariamente l’Ape veniva verniciata “a scocca nuda”. Alcuni modelli avevano una protezione antirombo scura, ma la tinta originale deve essere presente come base.

